giovedì 14 gennaio 2016

Recensione: " L'amore è un patatrac!" di Gilles Legardinier

Come tutti, Julie ha fatto molte stupidaggini nella sua vita, ma mai così tante come da quando ha scoperto di avere un nuovo vicino di casa dal nome buffo, Ricardo Patatrac, che le fa scattare la scintilla della curiosità. Chi potrà mai chiamarsi così? Ancora prima di conoscerlo, l'attrazione per il nuovo arrivato si trasforma subito in una vera e propria ossessione, totalmente ingiustificata perché lei non lo ha mai visto in faccia. Riuscirci diventa il suo unico obiettivo nella vita e così si sottopone senza successo a estenuanti appostamenti con l'occhio appiccicato allo spioncino della porta, per carpire anche i più insignificanti dettagli che la aiutino a ricomporre il puzzle dell'uomo dei suoi sogni. Peccato che, nel tentativo di sapere qualcosa di più su di lui, una mano le rimanga incastrata nella sua cassetta della posta... E questo è solo l'inizio. Molte saranno le cose insensate che Julie farà per conquistarlo. Quando poi scoprirà che l'uomo misterioso nasconde un segreto, libererà tutta la sua fantasia e intraprendenza, in un'escalation di piccole e grandi follie... Perché l'amore è proprio un Patatrac!



LA MIA RECENSIONE

Ho tenuto questo libro sullo scaffale per più di un anno perché non sapevo cosa aspettarmi. Nel dubbio ho aspettato io un momento in cui mi venisse voglia di leggere una storia non impegnativa. Forse ho sbagliato. Ho letto questo libro in una giornata. È divertente e fresco, scorre veloce. Ci si innamora facilmente di tutti i personaggi. 

La protagonista e il suo modo di sdrammatizzare la vita mette molto ottimismo. Il ragazzo di cui si innamora è molto carino, dolce e con un pizzico di mistero. È forse messo un po' in ombra dalla spumeggiante protagonista ma alla fine la coppia si incastra bene. Belli anche i personaggi di contorno che creano una base per trasportare su schermo questo libro!

La protagonista è simpatica e rispecchia la parte un po' goffa e paranoica di tutte noi, si entra velocemente in sintonia con lei. Leggendolo mi sono ritrovata a ridere ad alta voce.
Non ci sono i classici personaggi ma persone vere, con problemi reali, che affrontano però la vita nel modo migliore, sdrammatizzando e fraternizzando. Si presterebbe molto ad una commedia piacevole. 

Una pecca soltanto: la copertina. Nella versione italiana c'è un gatto con una coppola francese mentre nella versione originale il gatto ha un cappello peruviano. La coppola francese non c'entra nulla! Leggere per credere!

In ogni caso: 5 stelle!

martedì 12 gennaio 2016

Recensione: "Se tu fossi neve" di Eleonora Sottili

I fiocchi di neve quando si formano sono tutti uguali, ma quando poi cadono e si posano per terra sono uno diverso dall'altro, perché diversa è stata la loro vita di turbolenze e umidità. E così è probabile che i fiocchi di neve abbiano a che fare con noi molto più di quanto crediamo.
Da due anni Jason disegna tutte le persone che incontra a New York, è una specie di progetto, o forse di più, un metodo di ricerca. Deve ritrovare a tutti i costi la ragazza che lo ha fatto innamorare. L’ha vista soltanto una volta per due minuti, ferma di spalle, durante un flash mob di Charlie Todd in Grand Central, e poi l’ha persa tra la folla. 
Zadie ha dodici anni, un manuale di sopravvivenza e una bussola. Mangia gallette, studia mappe e vuole andare al Polo Sud come Amundsen e Scott. Per allenarsi al freddo si immerge nell’acqua gelida della vasca da bagno tra cubetti di ghiaccio alla deriva come iceberg.
Alice è appena arrivata a Manhattan dall’Italia. Sta scappando da due fidanzati, gemelli omozigoti, e dal capo, che la vuole licenziare, e spera che a New York sarà felice come Neil Armstrong quando ha messo il primo piede sulla Luna. Al momento però si sente più come uno di quegli astronauti che restano a beccheggiare in eterno nello Spazio, incapaci di tornare sulla Terra, di mandare messaggi o di volare verso altri pianeti. Sulla città si scatena la Tempesta Perfetta, la neve non smette di cadere, il vento soffia sempre più forte, i grattacieli e le strade restano al buio per un blackout. A quel punto i destini dei tre personaggi si intrecciano in modi imprevisti, mentre i sotterranei della metropolitana sono illuminati dalle spade laser di Guerre Stellari.



LA MIA RECENSIONE:

Il libro è ambientato nella città di New York ed è incentrato principalmente su tre personaggi: Jason, Zadie e Alice.

Jason da due anni cerca una ragazza vista una volta da lontano durante un flash mob. Zadie è una dodicenne che supporta Jason nel suo progetto mentre immagina il Polo Sud. Alice è a New York per prendere le distanze da un brutto momento che sta attraversando.

Il libro è scritto in terza persona e ogni capitolo ha un proprio titolo. Il primo e l’ultimo iniziano con un link a una qualche canzone di Youtube, cosa che non ho molto apprezzato perché su carta è abbastanza inutile e su kindle è comunque un problema: sarebbe stato meglio inserire il titolo delle due canzoni. 

Il libro scorre veloce ed è piacevole anche se la storia è quasi surreale, non tanto per gli avvenimenti quanto per il carattere dei personaggi con i quali è difficile entrare in sintonia. Vengono presi e ripresi molti pensieri dei personaggi ma lo stesso non viene fatto con i loro sentimenti, forse con l’intento di copiare il modo di scrivere di altri scrittori. 

La scrittrice si basa su alcuni esperimenti sociali moderni famosi in questi anni e sicuramente viene fuori l’interesse in psicologia sociale, suo ambito di studio (si legge dalla copertina): è molto brava a descrivere azioni e reazioni collettive.

Nel complesso un libro molto piacevole, ottimo da leggere davanti a un camino in inverno ma non è uno di quei libri che si ricordano.
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