giovedì 4 febbraio 2016

Recensione: "La quinta onda-il mare infinito" di Rick Yancey

Come si fa a cancellare dalla faccia della Terra sette miliardi di persone? Cancellando ciò che li rende tali, la loro umanità. Sopravvivere alle prime quattro onde sembrava impossibile eppure Cassie Sullivan e i suoi compagni ci sono riusciti. Ora si ritrovano in un mondo che non riconoscono più, tutto è stato distrutto, anche quello che ci teneva uniti, che ci rendeva umani: "Non c'è speranza senza fede, non c'è fede senza speranza, non c'è amore senza fiducia, non c'è fiducia senza amore. Togli una sola di queste cose e l'intero castello di carte umano crolla". Con gli Altri alle costole, Cassie, Ben e Ringer si trovano di fronte a una scelta difficile: prepararsi ad affrontare l'inverno sperando nel ritorno di Evan Walker o partire alla ricerca di altri sopravvissuti. Perché il prossimo attacco è inevitabile - e imminente. La Quinta Onda, infatti, continua implacabile la sua avanzata, e il nemico non si fermerà fino a che la razza umana non sarà completamente annientata






LA MIA RECENSIONE:


Il romanzo  in questione è il sequel di "La Quinta onda" di Rick Yancey.
I protagonisti sono quelli che abbiamo lasciato nel primo libro, con qualche piccola aggiunta.
In questo volume però, conosceremo meglio la storia di  Ringer, in quanto buona parte del libro verrà raccontata dal suo punto di vista.

Per tutti i fans di Cassie e Evan  vi anticipo solamente che la loro storia verrà quasi messa in standby per lasciare spazio agli altri.
Questo libro meriterebbe 5 stelle, ma gliene do 4 perché le prime 80 pagine, come nel primo volume, mi fanno sempre un po' penare e la storia fa fatica a coinvolgermi.

Superate queste 80 pagine però è meglio che voi abbiate almeno tre ore disponibili per terminare il libro perché inizierà una galoppata senza sosta che vi terrà con il fiato sospeso tutto il tempo.

Senza fare alcun tipo di spoiler posso dirvi che tutto quello che pensate di aver capito nel primo libro, verrà stravolto in questo. Verrà stravolto al punto tale che non capirete più nulla e nemmeno voi saprete più a chi o a che cosa credere.

A quel punto sapete quale è l'unica cosa che vi resterà da fare??


Aspettare l'uscita del terzo volume.

venerdì 29 gennaio 2016

Recensione: "La quinta onda" di Rick Yancey


Di notte, Cassie non può più guardare il cielo stellato con gli stessi occhi di prima; ora sa che loro arrivano da lì, da quegli astri luminosi e distanti, e arrivano per distruggere il suo mondo. Cassie è tra gli ultimi superstiti, sola, in fuga da loro, esseri mandati sulla Terra per sterminare la specie umana: l'unica speranza che le resta è ritrovare Sammy, il fratellino che le è stato strappato dalle braccia. Quando il misterioso Evan Walker si offre di aiutarla, Cassie capisce che deve prendere una decisione: fidarsi o rinunciare alla sua missione, arrendersi o continuare a lottare.
In un'avventura che mescola la suspence de La guerra dei mondi e l'azione di Io sono leggenda, Rick Yancey narra l'avvincente lotta di una giovane donna determinata e temeraria.











LA MIA RECENSIONE:


Quante volte vi siete posti la domanda: siamo soli nell'universo?
Fidatevi di me, dopo questo libro spererete di esserlo. Avete presente i cerchi nel grano? I rapimenti alieni?In questo libro non c'è niente di tutto questo, gli alieni sono già tra noi, anzi, dentro di noi.
All'inizio sono partito molto negativo verso questo libro perché nella primissima parte i discorsi erano veramente di un livello bassissimo. Ci si trova davanti a frasi del tipo:

In pubblico piangevamo per chi ci aveva lasciati. In segreto per lo smartphone, la macchina, il microonde e internet
Personalmente davanti a cose così mi viene voglia di chiudere.  Frasi del genere sicuramente denotano la voglia dell'autore di riferirsi a un pubblico molto giovane. Peccato che io roba del genere  non la dicessi nemmeno quando avevo 11 anni.

  Dopo questa prima parte negativa però arriva la sorpresa. Si, la sorpresa, perché il romanzo mette il turbo e decolla sia a livello di storia che di serietà nei discorsi, cosa doverosa a mio parere visto che spesso si parla di gente che muore.

La storia comincia con Cassie, una ragazza sopravvissuta all'invasione degli alieni che ci spiega con vari flashback cosa è successo prima. Non spaventatevi se all'inizio Cassie parla  di prima onda, seconda onda, terza onda e quarta onda e voi rimarrete imbambolati  senza capire. Mano a  mano vi verrà svelato tutto.

All'inizio della storia ci si trova di fronte a qualche assurdità, come ad esempio il fatto che con un' astronave aliena sulla testa la protagonista pensa ad uscire con i ragazzi oppure al fatto che continui ad andare a scuola come se nulla fosse.
Sicuramente la storia prende qualche spunto qua e la, come da "L'ospite" della Meyer, qualcosa da film come "la guerra dei mondi"(il solito impulso elettromagnetico che mette fuori uso tutti gli apparecchi), ma nel complesso riesce comunque a creare una storia tutta nuova che riesce a suscitare una gigantesca curiosità di sapere come andrà a finire. Considerate  che l'ho letto in un solo giorno per come ero preso, quindi ve lo consiglio vivamente.

In questa tipologia di libri, dovendo ognuno lottare per la propria sopravvivenza, si perde la misura di giusto o sbagliato, quindi non ci sono buoni o cattivi in senso assoluto. Per sopravvivere tutti dovranno uccidere.

Compratelo, datemi retta, ne vale davvero la pena nonostante l'inizio tentennante. 4 stelle!!!



mercoledì 27 gennaio 2016

Recensione: "La ragazza del treno" di Paula Hawkins



La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua. Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cos'ha visto davvero Rachel? 





LA MIA RECENSIONE:

Ho visto acquistare questo libro a persone che non avevano MAI letto un giallo neanche per sbaglio. Così mi è venuta la curiosità e l'ho provato, essendo anche io una non avvezza a questo genere di narrativa. Ebbene, ho capito come mai abbia riscosso così tanto successo!

Iniziamo da ciò che si vede: la sovracopertina è quasi morbida e se la si toglie rimane un libro nero lucido. Fantastico!

In realtà sono tre le protagoniste: Rachel, Megan e Anna. Anche se si tende a vedere Rachel come l’unica protagonista.

Rachel ogni giorno percorre quella tratta ferroviaria due volte per andare e tornare dal lavoro. È una donna disperata, piatta, sull'orlo dell'alcolismo dopo che il suo ex marito, ora sposato con una nuova donna e con un figlio, vive nella precedente casa coniugale, proprio su quella linea ferroviaria.
Dal finestrino Rachel osserva quotidianamente una coppia e, in base agli atteggiamenti e ai loro gesti, ne immagina la vita. Quando però un delitto viene commesso, lei diventa investigatrice perché testimone delle azioni dei due.

L'investigazione è assolutamente assente, è tutto solo nella testa della protagonista: è lei che pensa, che riflette, che cerca di ricordare, che va in giro per la città a racimolare indizi, che cerca di capire che cosa sia successo..
E anche se verso la fine capisci cosa è successo veramente ancora prima che lo racconti lei, è proprio questo il bello: tu conosci la verità ancora prima che la protagonista lo ammetta a sé stessa, ed è come se temessi per lei.

Si legge in una giornata e scorre in modo molto fluido.





Approvato con il massimo dei voti!

lunedì 25 gennaio 2016

Recensione: "The queen of the tearling" di Erika Johansen



Il giorno del suo diciannovesimo compleanno, la principessa Kelsea Raleigh Glynn, cresciuta in esilio, intraprende un pericoloso viaggio verso il castello in cui è nata, per riprendersi il trono che le spetta di diritto. Determinata e coraggiosa, Kelsea adora leggere e non somiglia affatto a sua madre, la fatua e frivola regina Elyssa. Protetta dal gioiello del Tearling uno zaffiro blu dagli straordinari poteri magici - e difesa dalla Guardia della Regina - un gruppo scelto di cavalieri guidato dall'enigmatico e fedele Lazarus - Kelsea ha bisogno di tutto l'aiuto possibile per sopravvivere alle cospirazioni dei nemici, che proveranno a impedire la sua incoronazione con agguati, tradimenti e incantesimi di sangue. Una volta diventata regina, e nonostante il nobile lignaggio, Kelsea si dimostra troppo giovane per un popolo e un regno dei quali sa ben poco, oltre che per gli orrori inimmaginabili che infestano la capitale. Kelsea deve scoprire di quale tra i suoi servitori fidarsi, perché rabbia e desiderio di vendetta si annidano fra i nobili di corte e perfino fra le sue stesse guardie del corpo. La sua missione per salvare il regno e compiere il suo destino è appena cominciata: Kelsea sarà chiamata ad affrontare un viaggio alla scoperta di se stessa e una prova del fuoco che la farà diventare una leggenda... se solo riuscirà a sopravvivere! 


LA MIA RECENSIONE:


Questo libro è stato un regalo, ma io stesso se lo avessi visto in libreria lo avrei tenuto stretto a me  e sarei corso subito alla cassa a pagare per paura che qualcuno me lo rubasse.
Tenendolo in mano si ha la sensazione di avere qualcosa di antico, di prezioso, qualcosa da chiudere in uno scrigno e da maneggiare con moltissima cura.
Copertina perfetta, accostamento nero e oro fantastico, pagine trattate in modo da sembrare una pergamena, segnalibro dorato, mappa estraibile al suo interno.

Cosa si può volere di più da un libro??

Una storia con un minimo di azione tanto per cominciare.

Si comincia il libro pieni di aspettative e man mano che si prosegue nella lettura una domanda comincia a farsi strada nella mente , prima come un dubbio, poi quasi come una supplica:

Quando diavolo succede qualcosa??

Ho finito il libro senza una risposta.

Non mi sono mai sentito coinvolto nella storia, non ho sofferto con la protagonista, non ho pregato per lei, non ho avuto paura per lei, insomma ho vissuto la storia con grande di stacco.

Il titolo del libro potrebbe essere tranquillamente cambiato con "La regina della noia", voi che ne dite?

L'abito non fa il monaco, ora ne sono certo. Bocciato!!


2 Stelle!

mercoledì 20 gennaio 2016

Recensione: "Il dominio del fuoco" di Sabaa Tahir


C'è stato un tempo in cui la sua terra era ricca di arte e di cultura. Laia non può ricordarsene, eppure ha sentito spesso i racconti su come fosse la vita prima che l'Impero trasformasse il mondo in un luogo grigio e dominato dalla tirannia, dove la scrittura è proibita e in cui una parola di troppo può significare la morte. Laia lo sa fin troppo bene, perché i suoi genitori sono caduti vittima di quel regime oppressivo. Da allora, lei ha imparato a tenere segreto l’amore per i libri, a non protestare, a non lamentarsi. Ma la sua esistenza cambia quando suo fratello Darin viene arrestato con l’accusa di tradimento. Per lui, Laia è disposta a tutto, anche a chiedere aiuto ai ribelli, che le propongono un accordo molto pericoloso: libereranno Darin, se lei diventerà una spia infiltrata nell'Accademia, la scuola in cui vengono formati i guerrieri dell'Impero…
Da quattordici anni, Elias non conosce una realtà diversa da quella dell'Accademia. Quattordici anni di addestramento durissimo, durante i quali si è distinto per forza, coraggio e abilità. Elias è la promessa su cui l'Impero ripone le proprie speranze. Tuttavia, più aumenta la fiducia degli ufficiali nei suoi confronti, più lui vacilla, divorato dai dubbi. Vuole davvero diventare l'ingranaggio di un meccanismo spietato e senza scrupoli? Il giorno in cui conoscerà Laila, Elias troverà la risposta. E il suo destino sarà segnato.

LA MIA RECENSIONE:

L'unico aspetto negativo che viene in mente una volta finito il libro è il fatto che non vi sia il sequel già  disponibile. 

Questo libro ti cattura sin dalla prima pagina, lascia poco spazio alle descrizioni e quindi la storia procede in modo incalzante e tu sei dietro le pagine, una volta con Laia ed una volta con Elias, che preghi, speri e sogni con loro.

Ci sono momenti in cui la crudeltà e il male  hanno il sopravvento, ma questo libro ci insegna proprio che MAI tutto è perduto, c'è sempre qualcosa in cui sperare.

L'ambientazione è cupa ed opprimente e la si avverte vividamente in ogni singola pagina e ci si aggrappa stretti ai due protagonisti per uscirne, soprattutto nel finale.
Anche i personaggi secondari svolgono un ruolo primario nella storia, ma soprattutto ti lasciano sempre nel dubbio perché non capisci mai fino in fondo da che parte stiano, nemmeno a libro terminato.

Considerando che questo è il libro d'esordio dell'autrice, cosa dovremmo aspettarci dal sequel?? (in uscita il 16 Agosto in America) Fatemi sapere cosa ne pensate!!!  Alla prossima recensione
5 stelle meritate!!






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